domenica 13 agosto 2017

Boquete (Maggio 2017)

Siamo rientrati dall'Italia a fine Aprile.
E i miei genitori han accudito alla casa ed ai pelosi.
In vista del prossimo rientro ecco che cogliamo qualche giorno di vacanza e li porto a Boquete.
A dire il vero gia' l'anno prima dovevo portarli da quelle parti, beh, un classico tempismo panamense.

E cosi' prenoto a Boquete, presso Villa Marita.
Per coloro che hanno i neuroni svegli e' lo stesso posto in cui alloggiammo io e Patty nel viaggio ispettivo del 2013.
Ci eravamo trovati bene e le recensioni sono lusinghiere, nonche' un buon prezzo.

Il viaggio e' interessante.
La "nuova Panamericana" e' in stato avanzato, dei 230 km tra Santiago e David solo poco piu' di 50 sono ancora in costruzione, con sensi alterni e cantieri aperti.
La maggior parte e' dunque agibile.
Doppia corsia, asfalto nuovo, gersey o cunetta nel mezzo.
Nuova segnaletica orizzontale, insomma ci voleva.
L'arteria piu' importante del paese e' quindi in buono stato e prossima alla inaugurazione.
Evidenzio che si tratta di un'opera voluta e messa in lavorazione dall'amministrazione Martinelli.
E che per fortuna non ha subito illeciti attacchi da parte del Varelismo attuale.

Arriviamo a San Felix e facciamo sosta a Las Lajas per un saluto a Stefania del Chiricream.
Il gelato sempre ottimo.

Poi si riparte, alla volta di Boquete.
E veniamo investiti da un nubifragio.
Quasi son costretto a fermare l'auto, tanto non ci si vedeva.
Arriviamo a Boquete con la pioggia.

La sistemazione e' buona, economica, ma buona.
Mi cambiero' poi di stanza coi miei, il letto non era in grado di reggere i miei pensieri!

 
Villa Marita

Il giorno dopo il sole ci da' il benvenuto.
Meno cortese la colazione. Aspettiamo ben 40 minuti per poter metter qualcosa sotto i denti.
Poco male, impariamo la lezione e compriamo cibarie al minisuper.
I tempi esecutivi dei Kuna non sono dei piu' brillanti.
Anche lo "chef" addetto alla colazione, pur non essendo Kuna, beh, ecco, non brilla per capacita'.

La meta e' Volcan, e poi diretti a Cerro Punta.
Quindi in auto e via, tanti km ci aspettano.
Bel panorama, alcune foto.
Non ci sono paesi tra i due pueblos, solo piccole casette sparse.
Pero' la strada e' buona  e si viaggia bene.


Volcan e' sull'altro versante di Boquete.
Tante le differenze. Boquete e' piena di turisti, alberghi, ristoranti etc.
Volcan molto piu' spartana. Ma i prezzi sono molto piu' contenuti.
Tiriamo dritto ed arriviamo a Cerro Punta.
La meta era l'Hotel Los Quetzales.
Dove avevo assaggiato un ottimo caffe'.
Ecco che ne compro un 15 libbre.
Si chiama Cotito, davvero ottimo.
Il cielo si oscurisce e ci fermiamo per pranzare a Volcan, alla Carbonera.
buono.

Il rientro e' triste, sotto l'acqua.
Sembra ormai un pattern, Boquete bagnata nel pomeriggio.
Serata a cena presso italiani, al RetroGusto, davvero buono.
Dal pane ai piatti principali.
Un saluto a Bruno.

Il terzo giorno si va per coffee Farm, e poi qualche souvenir.
L'hotel ci organizza il trasporto e andiamo a visitare Finca Lerida.
Una delle piu' vecchie di Panama, in produzione di caffe'.
Il cicerone e' provvisto di aneddoti e curiosita'.
Ci porta via quasi tutta la mattina.
Oltre un'ora per la degustazione.
Siamo tutti italiani e confermiamo che il caffe' che ci piace di piu' e' quello piu' economico.
Quelli fruttati, speziati, floreali... son buoni, ma meno "caffettosi" e tanto piu' costosi.
Cmq interessante.
Scopriamo anche il "tomate de arbol", e' un pomodoro, ma cresce su alberi veri e propri.
Il sapore e' diverso, sa di pomodoro ma diverso, con tanti semi e meno polpa.

E poi il Mariposario.
Trattasi di una installazione privata di una signora gringa appassionata di farfalle.
Qui le alleva, consentendo la riproduzione e protezione.
Pochi dollari e ci addentriamo in questo sudario!
Ne vale la pena. Tante farfalle tutte insieme.
Alcune bizzarre o rare.

Mariposa de las alas de cristal
Farfalla con le ali di cristallo. Fate zoom.

E' piu' arancione la farfalla o il fiore?

Ce' un centro shopping di artesania, fa al caso nostro, praticamente solo Kuna.

La sera altro posto, dove mangiamo bene.
Con sorpresa il cuoco e' torinese, un ragazzo giovane.
Dice che andra' via perche' Boquete offre lavoro solo 6/8 mesi l'anno.
In effetti in bassa stagione vanno via anche i residenti.
Ovvero anche i gringos, europei etc che hanno casa qui.
Perche'? Perche' piove tutti i giorni.
Magari in mattinata ce' sole , ma poi puntuale arriva la pioggia.
A Pedasi piove un 1100 mm annui.
Qui siamo sui 5000!

Il giorno dopo si rientra, con calma.
Boquete ci saluta con qualcosa di insolito.
"funziona con olio vegetale riciclato"

Circa 5 ore includendo le soste.
Lasciamo l'umidita' delle piogge boquetene e torniamo in quel di Pedasi.

Bei paesaggi.
Mi riprometto di portare anche Patty la prossima volta.
Ha preferito custodire casa e tener dietro i pelosi, qualcuno doveva pur farlo.

2 commenti:

  1. Ciao Enrico !
    Una "battuta":

    Panama qualificata, per la prima volta nella sua storia, ai mondiali di calcio del 2018...il 10 Ottobre è già stato proclamato festa nazionale ? ahahah!

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  2. Buonasera Enrico, le ho scritto un messaggio su google+
    Francesco Bersani

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