martedì 1 dicembre 2015

Dentista

Gia' che Patty e' in questo momento sotto i ferri ecco che facciamo il punto.

Io ho usufruito dei servizi di una dentista qualche mese fa.
Ricostruito un dente esploso.
Ricostruzione e pulizia per 65 dollari.
Il dente e' ancora li'!

Patty ha segnalato qualche dolore tempo addietro.
Doveva prendere appuntamento il giorno stesso che andai io...

Solo con il recente acutizzarsi si e' mossa.

La dentista dove sono andato io manco le ha risposto!
Ne' a telefonate, ne' a whatsapp!
Puro Panamastyle!

In compenso ne ha trovato subito uno, con uno studio nuovo di pacca.
A lato dei calabresi pizzaioli a Las Tablas.
A parte il fatto che non esistono appuntamenti, ma che ti presenti alla tal ora, come tutti e poi entri per ordine di arrivo... Questa proprio e' una cazzata! E figurati se gli fai cambiare idea!

Cmq lavorano bene. Sono un pool.
Ce' chi pulisce, chi devitalizza, chi ottura, chi ricostruisce.

Patty aveva un vecchio dente rifatto che si e' cariato sotto.
Quindi distrutto, eliminata la carie sottostante.
Ma occorre devitalizzarlo.
E aspetta due settimane.
Ed e' sotto i ferri ora.

Dovrebbero anche ricostruirla.
E domani torna per due cariette.

Il tutto dovrebbe costare 400$.
350 per devitalizzazione e ricostruzione dente.
25 ad otturazione.
Pulizia compresa.

Speriamo bene, poi vi diremo piu' in la dei risultati.

Ah, mi segnala che nostro nipote Francesco deve metter su l'apparecchio.
In Italia gli chiedono quei 5000 euro!
Qui si spendono circa 1400 dollari.
Se non fosse per la registrazione da farsi ogni settimana....

Pa Ta Ti

L'avvenimento piu' bello, piu' emozionante, stancante... l'arrivo dei Patati.

Il giorno prima dell'incendio sono nati i figli di Mof e Lassie.
Sono 6, tutti maschi!

Una tenerezza incredibile.
Questi bigholini, di 10/11 cm di lunghezza, tutto pelo e voce stridula.
Patty ha portato la mamma dal veterinario, per un parto cesareo.
Gia', bista la differenza di taglia!
Nell'occasione han anche sterilizzato la mamma.

Fatto dovuto, ma terribile.
La mamma dei cuccioli non li accettava.
Non li sentiva suoi.
Vuoi che ha partorito dormendo, per l'anestesia.
Vuoi che senza utero produce anche meno latte.
Per i primi due gg ci siamo visti il fantasma delle notti insonni a dare poppate ai cachorros.

Per fortuna la padrona di Lassie e' intervenuta e due paroline dolci ha fatto innamorare Lassie dei suoi figli.

Poi ce' stato un mese di inferno per Patty.
Vai di latte in polvere, di carta igienica, di panni, di mocio!
E poppate ogni 3/4 ore.
Notti insonni.

Per fortuna abbiamo preso su Amazon una vaporella. Con questa Patty ha potuto pulire e disinfettare a fondo ogni volta che ce ne fosse bisogno.

E' stata una lotta.

Poi e' venuto il momento in cui han aperto gli occhi e poi mossi i primi passi.
E infine il conoscere Mof!
Che fino ad allora non li ha proprio considerati.

Finalmente, le ultime tre settimane ce li simo goduti.
Imparando a conoscerli, a giocare con loro.
Dando loro nomi e soprannomi.

Saetta, il piu' grande, subito, pelo largo e ciuffetto bianco.
Ora vive a 70 metri da casa nostra, si chiama Pepe e gioca tutto il giorno.

Yoghi. Cosi' chiamato perche' aveva il pelo completamente arruffato, quasi sembrava piu' un orsetto!
Alla fine e' stato il piu' alto e pesante, con la linea di Mof!
Anche lui qui a Pedasi, lo vediamo spesso in giro con i due bimbi della famiglia che lo han preso.

Riga e MiniMof. Vanno citati insieme.
Le due pesti. Attivi e che abbaiano un tot!
Riga e' a Santo Domingo. Super giocoso e coccolone.
MiniMof (ah, cosi' chiamato perche' ha le stesse macchie di Mof, per posizione e dimensione, una replica in miniatura), ora si chiama Sirius e vive a 50 metri da casa nostra.
Sappiamo che sta bene, perche' tutti i giorni lo sentiamo abbaiare!

Nerone.
Tutto nero e pelo largo e morbido.
Anche lui qui vicino. l'ha tenuto la padrona di Lassie.

Mof ha deciso per noi.
E' rimasto qui con noi Macchietta.
Ora ribattezzato Chicco.
Mille i nomi pensati.

L'ha scelto Mof perche' giocava sempre con lui.
In mezzo a tutti andava e sceglieva Chicco.
Saetta, ad esempio, riceveva solo delle richiate!

E' uno tosto.
Il piu' piccolo.
Ma tenace. Lotta feroce ad ogni pasto per una tetta.
O per la carne, o per il latte.
Non si ferma. Ha capito subito che la mole non e' tutto.

Qui in casa si e' gia' fatto amico Garibaldi.
Vederli giocare e' un piacere!


Ora e' ospitalizzato.
Si e' preso un battere, non ricordo il nome.
Lo stanno tenendo sotto flebo e sotto antibiotici.
Forse oggi torna a casa!

Non metto foto o video.
Li trovate sulla pagina Facebook di Patty.

Gym, pronto

Proprio ieri abbiamo inaugurato il Gym.
Si, in mattinata ho installato il TV.
E poi sistemato la XBOX.

E alle 17 lezione di Zoomba in coppia.


Le porte hanno i loro fermaporte, cosi' la palestra si puo' ora chiudere.
Il TV ha un bel braccio orientabile, cosi' da poterlo lasciare a riposo addossato alla parete e all'occorrenza spostarlo per averlo piu' centrato.
Gli attrezzi ci sono, anche se credo di dover metter mano alla panca, la sbarra ci entra appena appena.

Manca di installare il sacco. Qui Patty mi cede parte della sua attrezzatura da hydrospeed, ricicleremo la carrucola e un paio di corde.

Il pavimento in tek e' notevole.
Abbastanza morbido da non distruggerti mentri ci salti sopra.
E abbastanza grip da non dover usare calze o scarpe.


Eccomi

Scusate davvero la latitanza.
Tanto da fare, tanti pensieri e Tempus Fugit Irreparabile.

In questo lasso di tempo son successe tante cose.
Andro' non proprio in ordine temporale.
E tanto meno in ordine di importanza, ma l'importante e' che torni a scrivere.

Cominciamo dal taller.
Dopo l'incendio.
La ricostruzione.
Abbiamo dovuto cogliere l'occasione e approfittare del taller vuoto per rifarlo meglio.
Quindi vai di cemento, per le piattaforme di lavoro.
E due seghe circolari nuove. Ma non nuove, fatte da noi, con materiale nuovo.
Ora pero' sono due, cosi' si lavora meglio.
Abbiamo dovuto cambiare praticamente tutti i motori, fusi dall'intenso calore.
La mia Patty ci e' anche venuta in valido aiuto. Ha realizzato le calze della cepilladora. Trattasi del planer, e le calze sono protettori delle gambe, che essendo aperte, riceverebbero tutta la pula che si produce, rendendo in poco tempo la macchina inutilizzabile.
Brava tata.

Ce' da rifare il tetto, che col calore si e' totalmente ossidato e sta su solo per un po di brezza. Aspettiamo l'estate per operare il cambio.

Nel frattempo qualche lavoro, soprattutto all'hotel, che e' stato chiuso per qualche tempo, per i lavori di manutenzione.

Siamo di nuovo in corsa.
Manca ancora qualcosa.
Come la sega a nastro.
Come il tornio.
Ma ce la faremo.

Ora i ragazzi stanno lavorando per metter avanti la cucina di casa mia.
Spero proprio di averla finita per Natale.



venerdì 18 settembre 2015

Che figli di Puttana!

Comincio dal telefono che suona.
Sono cotto, ancora nelle braccia di Morfeo.
Automaticamente allungo la mano e blocco il tedio del suono, nella profonda oscurita' della notte.
Sento poi una vocina, che mi chiama "Enrico... Enrico...".

E' una telefonata, non una delle sveglie.
E' David, uno dei lavoratori del taller di ebanisteria.
Sono le 4:38.
"Acaban de avisarme que en el taller hay un incendio!".
L'adrenalina fa il suo sporco lavoro e sono up in un attimo.
Mi vesto e via, a prendere David e volare al taller.

All'incrocio ci precedono i pompieri, buon segno.
O no?

Arriviamo a El Limon, quasi piu' curiosi che altro.
Dopo la curva ecco che invece veniamo tirati nella realta'.
Il cielo e' illuminato di giallo, qualcosa sta andando a fuoco e non e' una cosa piccola.
Ci immettiamo nella strada del taller.
Lo spettacolo e' impietoso.
Fuoco, fuoco e fuoco.
Fiamme alte e minacciose che stanno gia' divorando legna ovunque.

appena arrivati, il lucchetto e' chiuso, fiamme nel taller e nel magazzino 1

Subito tentiamo di portare fuori il possibile. Le macchine piccole, portatili.
E i chimici, come vernici, diluente etc. Che non van molto daccordo con le fiamme.
Salviamo anche il pezzo di sopra della scrivania del mio ufficio.

la foto non rende l'idea, le fiamme di 8 metri, che lambiscono il fogliame del corotu'

I Pompieri si mettono al lavoro ma una sola cisterna non basta.
Dopo 20 minuti son senz'acqua e l'incendio e' praticamente uguale.
Se ne vanno per ricaricare.

Noi restiamo ad osservare.
Ancora rapiti dallo spettacolo incredibile di questo rogo.
Le tonnellate di teka accumulate nel magazzino 1, che hanno dai 6 agli 8 anni di stagionatura, bruciano che e' una bellezza. Le fiamme sono alte, corpose, sprigionano un calore impressionante.
Restare li' dall'albero, a 5 metri, e' impossibile, respirare aria cosi' calda non si puo'.

Mentre sentiamo le sirene dei pompieri che tornano, questa volta con due autopompe di scorta (arrivate da Las Tablas) ecco che David si accorge di fumo che sale dalla catasta sulla destra, a circa 20 metri dal magazzino 1.
Impossibile!
Eh no!
Osservando bene vediamo che ce' un innesco.
Hanno messo aserrin (oovero pula) e dato fuoco.
La miccia ha bruciato in parte.
Ma la legna non s'e' accesa, quella catasta e' di legna verde!
Abbiamo cosi' la conferma del dolo.
Abbiamo rimuginato 30 minuti sulle possibili cause e non ne trovavamo una possibile.

Il lavoro dei pompieri segue ininterrotto per due ore buone.
Alla fine saranno 10 i camion di acqua utilizzati.
Quando il vapore si sostituisce alla fiamma capiamo che l'incendio e' domato e in via di esaurimento.

Il sole comincia ad annunciarsi.

alla fine. dopo il lavoro dei pompieri

del magazzino resta solo un cumulo enorme di legna che arde

Desolante la vista del taller nudo, spoglio, solo vestito di grigio e nero.
Dove c'era legna ce' cenere.
Dove c'erano mobili in lavorazione non ce' nulla.
Dove c'erano macchine ci sono carcasse annerite.
Forse qualcosa si sara' salvato. Forse.
L'impianto elettrico e' una colata di plastica fusa.
I pompieri ci avvisano di aver trovato la rete di cinta tagliata, evidentemente da chi e' entrato nel taller.

Mi dicono anche che serve una retro, una ruspa.
Per smontare la catasta di teka ardente.
Nessuna quantita' di acqua potrebbe spegnere quel calore.
Serve aprire la catasta e disperderla.
Dopo mezzora ce' anche la ruspa.
I pompieri irrorano la ruspa e il conducente, il calore e' immane.
Per fortuna le ruote della ruspa resistono.
Un;ora e mezza di lavoro e carbone ardente spostato ovunque.

la ruspa e' intervenuta per disperdere la catasta di legna ardente

Manco fossimo negli USA arrivano quelli della criminalistica, una sorta di CSI.
Gli addetti alle indagini.
Pantaloni scuri, a sigaretta.
Camicia.
Tesserino appeso.
Scarpe di cuoio, con suola liscia.
Fanno domande, ascoltano, vedono.
Evidenziano due zone, dove ci sono due inneschi.
Uno l'avevamo visto, l'altro no.

La "criminalistica" evidenzia due spot di accensione

Passiamo il resto della mattina a depositare una dichiarazione e a seguire i dettami delle autorita'.
Alle 15 crollo nel letto.
Lo stress e la fatica mi vincono.
Quando mi riprendo so che da domani dobbiamo ricominciare.
Tra due settimane dobbiamo essere operativi, l'Hotel chiude e ci serve il taller in funzione.

Pare ci siano fondate certezze sull'autore.
Pare abbia pubblicamente minacciato una ritorsione contro Hans.
E due giorni dopo ecco l'incendio doloso.
Il mentecatto, il figlio di puttana, il derelitto umano.
Venne licenziato a fine luglio dall'Hotel, per ripetuti furti nelle stanze dei clienti.
Lasciato a casa e non denunciato.
Dopo due mesi, per via di aver ricevuto solo parte della liquidazione (la legge panamense lo consente, dico di pagare in piu' tranches) pensa di danneggiare Hans con un incendio.
Peccato che i danni siano di circa 250,000 dollari.
Andremo per vie legali, chiedendo come risarcimento ogni singolo osso della testa di cazzo.
Gente cosi' merita carcere e di perdere la chiave.
Se agisce cosi' e' perche' malato o fortemente deviato.
E' un pericolo per la comunita'.

Spero di non incontrarlo per strada.