mercoledì 10 luglio 2013

Colòn, la zona libera

Oggi sveglia presto.
Josè ci aspettava davanti all'Hotel alle 8.
Destinazione Colòn, la zona libera, a nord di Panamà.

Cos'è Colòn?
Un sistema di porti, sono 6, sul Mar dei Caraibi.
Vede l'accesso al lago Gatùn, che porta al Canale.
E cè un enorme area di magazzini e negozi.
Che è appunto l'area Libera.
Non ci sono dazi nè tasse.
Si entra solo con il passaporto, i Panamensi possono lavorarci ma non possono comprare nulla.
E all'uscita si dichiara la merce e si pagano dazi e tasse.

Tsè, ti piacerebbe.
Ovviamente si entra e si esce liberamente o quasi e non cè controllo in dogana, o quasi.

Josè è a nostra disposizione per tutto il giorno (140$).
Contatta una guida del posto che conosce locali, per portaci dove serve in base a ciò che cerchiamo, si tratta di Orlando.
Andiamo con l'auto di Orlando.
Passiamo salutando le guardie.
Ed entriamo nell'inferno di Colòn.
Immaginate isolati di magazzini, con a vista le vetrine.
Nei retro ci sono camion Frightliner che vanno e vengono.
Auto parcheggiate ovunque (noi ci muoviamo a piedi).
Caldo afoso. Dentro i negozi si gela.
Vestiti, elettronica, scarpe, profumi, mobili, parrucche, accessori per bagno, attrezzi per giardinaggio, macchine da ufficio, tutto.
Si, perchè tutto quel che si vende a Panama passa dall'area libera di Colòn.
Quindi se qui non si trova non si trova nemmeno a Panama.

Dalle 9,30 alle 13,30 ci muoviamo tra negozi, provando, guardando e chiedendo.
Non trovo maglie della mia taglia. Dicono che ci sono ma non le vendono al dettaglio.
Non trovo nemmeno un UPS, stesso discorso.
Stavo cercando un portatile per me.
In particolare un ASUS G75 o G750.
Niente. Asus ce ne son pochi e non certo quei modelli.
Ma l'offerta è notevole.

In ambito elettronica cè di tutto.
I negozi sembrano cloni gli uni degli altri.
Ma la concorrenza cè e anche qualche differenza negli articoli disponibili.
Abbiamo comprato qualche altra cosa.
Fotocamera Nikon P-520 (390$/599$) (pagato/costo fuori).
Tagliacapelli (35$/60$), misura pressione da polso (35$/60$), cellulari economici (25$/40$).
Fuori abbiam preso un UPS della APC e una bilancia.
Insomma, fatto spese.

Abbiamo pranzato praticamente sul porto Colòn 2000, uno dei due porti per Navi da Crociera. Molto buono e prezzi buoni. Poi una brezza leggera che ci ha tenuti freschi e asciutti.

Ah, menzione speciale al "Sec Herrerano".
Cos'è?
Patty ha tossito tutta notte e stamane era alquanto stanca.
Il tassista Josè le ha detto che molti panamensi si curano con Sec Herrerano e lime. lei del resto usa curarsi con whiskey, aveto letto.
Ebbene sosta a Le Rey e comprato il rum in questione.
Nel parcheggio addentato lime e bevuto il rum.
Funziona!
Non ha tossito sino ad ora.
I rimedi della nonna ci sono anche qui.
 

Costi: Occhio al roaming

Stamane son stato svegliato alle 5:31 da un simpaticone che chiamava sul cell di Patty. Oltretutto con numero sconosciuto.
Gli venisse!

Poi nella giornata due chiamate, mentre eravamo in giro.
Ed un SMS che non parte... mumble.

Stasera controllo il credito e magia!
i 25 euro caricati il 4 luglio sono seccati.
Controllo il dettaglio del traffico e zacchete!
Fumato tutto con due chiamate e 3 SMS.

Per fortuna ho preso due cell dove mettere le SIM italiane e non usarle.
Le controlleremo solo ogni tanto.
Chi deve poterci raggiungere sa come fare.

Se qualcuno di voi che ci legge volesse il numero Panameno chiedetemelo via mail.
Ma sapete bene che tra mail, whatsapp, blog e skype possiamo assolutamente essere in contatto.

Costi in roaming:
Chiamate, 6 euro al minuto (con qualche operatore si può avere 3 euro/min, noi abbiamo BIP).
SMS, 1 euro ad SMS.

Costi locali:
Chiamate, 8.7 cent al minuto (sia locali che mobili)
SMS, 5 cent
Internet, 15$ per 3 Gb al mese (frazionabile a settimana)
Questi costi sono con l'operatore Claro.

Sembra un buon operatore e che prende meglio di altri nelle zone che dobbiamo visitare.
Al momento si comporta bene.
Anche se, pare mi si connetta solo in EDGE.
Devo approfondire.

Quindi non chiamateci sui cell italiani.
Usate gli altri canali.

martedì 9 luglio 2013

Capita anche qui

Si dice Paese che vai Paese che trovi.
Vero, assolutamente.
Però certe attinenze e somiglianze ci sono.

Ogni mattina mi sbaffo il giornale Panamà America, che l'Hotel mette a disposizione degli inquilini e mi tengo aggiornato su tutto.
Dall'economia, alle notizie locali, allo sport, ai trasporti.

Due giorni fa un Diavolo Rosso è uscito di strada ribaltandosi, con 48 feriti e 6 morti.
Il Diablo Rojo è uno degli autobus stile scuolabus americano, che vengono allegoricamente pittati e usati come taxi pubblici per trasporti tra cittadine.
Alle 6:30 della mattina è uscito di strada e bum!
Morti e feriti. 
Tecnologia anni 50/60 contro traffico e conduttori anni 2010.
Il tetto ha ceduto nel ribaltamento.

Ma se qui succede questo, a Los Angeles (se non erro) un aereo precipita.
E in Canada un treno esplode!
Caspita, capita anche qui, vien da dire.

Poi, un tenente di polizia fa fuori due suoi colleghi, che erano ricoverati in un ospedale pubblico. E poi si consegna alle autorità.
Stanno indagando per capire cosa ci sia dietro.

Il Nicaragua (avevo scritto erroneamente l'Honduras) ha annunciato un progetto per fare un loro canale.
Costo di circa 40 milioni di dollari.
Potenzialmente pericoloso per l'economia Panamense.
Però cè di mezzo il mare, davvero.
Quando Panama è vicino ad inaugurare il secondo canale "Pospamanax", ecco che il Nicaragua se ne esce con sta notizia.
Quindi ci saranno in futuro ben tre canali a collegare i due Oceani?
(non vedo l'ora di andare a visitare il canale, a proposito)


Il Presidente Martinelli (per chi non lo sa è amico di Berlusconi),
pare indagabile per questioni di finanziamenti o cmq di affari legati ad una banca.
Ma lui fa spallucce, sa che queste cose saltano fuori, fanno un botto e poi sparise tutto, aspettando l'altro botto, come coi fuochi d'artificio.
Parole sue. Del resto esser il presidente di una nazione immagino comporti anche questo.

Panamà batte Mexico 2-1 alla Concacaf, o Copa de Oro.
Tutta la nazione inchiodata alla TV, a tifare "la Roja", la sele di Panama.
Ne ho visto qualche scorcio, interessante.

Taxi che prendi Taxi che trovi

Stiamo prendendo confidenza con Panama e i suoi micromondi.
Uno di questi è quello dei Taxi e Taxisti.
Ogni viaggio è una esperienza.
Non sai chi è al volante, che musica ascolta, come guida.
Non sai se fa manutenzione al mezzo.
Non sai se ha già caricato altri passeggeri fino a quando non sali.

Le categorie principali sono due, proprietari o in affitto.
I primi viaggiano su mezzi anche con milioni di km (non scherzo, Patty mi passerà la foto...), con fil di ferro, botte, pezzi di altre auto.
Però sono più tranquilli e non ci tengono ad avere urti, danni o altro.
I secondi schizzano nel traffico manco fossero su un Booster.
Il mezzo non è loro e devono guadagnare di più perchè devono pagare quotidianamente la loro quota (tipicamente 40$) al gestore.

Abbiamo avuto singulti e allarmi coronarici con un paio di questi allegri conduttori.

Le persone più interessanti erano invece della prima categoria.

Menzione speciale al "Colombiano".
Parlata lenta, quasi da personaggio di un film.
Ecco, prendete Dori di Nemo, quando parla il baleniese...
Dai, non proprio così ma rende l'idea.
Si scioglie dopo un po e ci dice:
"i panamensi non hanno cultura e non hanno carisma".
Vero, almeno in buona parte.
"E che cascasse il mondo, alle 12,30 devono mettersi a tavola".
E poi "per dio, come fanno a mangiare quella robaccia? alle 7 sono già a riempire le fonde, non sanno cosa mangiano".
E chiude con un pensiero che la dice lunga sulla sua filosofia taxiana.
"non ho amici, non li voglio, penso al lavoro e alla cosa più importante in questo momento per me, il dollaro".
Capito Confucio?

Altra menzione a "piccolo".
Si, un panameno che si colloca entro la Yaris, ne occupa un buon terzo e conduce il mezzo.
Che si muove solo perchè ha il cambio automatico, in quanto la leva è in buona parte sprofondata dentro la coscia destra dell'individuo.
Quando deve fare retromarcia immagino si scarnifichi...
 

Cmq ad ogni taxi che prendiamo mi chiedo se quello che è al volante potrebbe essere uno dei nostri potenziali guidatori.
Per ora mi sentirei di dire di si a due.
 

Raffreddore e poi tosse

La cosa peggiore è entrare e uscire da una qualsiasi porta.
Tutti i locali tengono l'aria condizionata al massimo che sembra di entrare in un frigorifero. 
Ho preso l'abitudine di mettermi giacca e chefia prima di entrare dalla porta. 
Se tutto và bene mi tolgo la giacca non prima di cinque minuti, ma a volte dovrei aggiungerne un'altra!
A causa di questi sbalzi termici due giorni fà mi son presa un bel raffreddore che ora stà lasciando il posto alla tosse. Grazie a un bella bottiglia di whiskey domani sarà l'ultimo giorno di malattia...
W l'alcool!!!